bietola
Beta vulgaris subsp. vulgaris
Aroma terroso con una sottile dolcezza che ricorda la barbabietola; i gambi sono leggermente aciduli; sentori minerali.
Di svizzero
La bietola occupa una posizione intermedia, ancora poco sfruttata, tra gli spinaci e il cavolo nero: più delicata del cavolo nero, più robusta degli spinaci, con un caratteristico sapore terroso e minerale più simile a quello delle barbabietole. I gambi colorati (rossi, gialli, arancioni, bianchi nelle varietà "arcobaleno") sono utili anche singolarmente: tagliateli a dadini e saltateli in padella prima di aggiungere le foglie per una maggiore varietà di consistenze. La bietola è ampiamente utilizzata nella tradizione culinaria mediterranea e provenzale (torte di bietole alla nizzarda, erbazzone all'italiana), ma la sua diffusione nei supermercati americani è stata più lenta rispetto a quella del cavolo nero o degli spinaci. È un ortaggio di grande interesse editoriale, versatile in cucina, che non ha ancora avuto il suo "momento superfood".
Varietà profilo
Comune usi
- Contorno saltato
- Frittata
- Torte salate mediterranee (ad esempio, erbazzone)
- aggiunta di salsa per la pasta
- Zuppa verde
Editoriale attori
Le varietà di bietola arcobaleno sono visivamente accattivanti, ma il sapore è sostanzialmente identico a quello della bietola a gambo bianco: il colore è solo una questione estetica, non di gusto.